Come aprire un circolo enogastronomico in modo facile

circolo enogastronomico
circolo enogastronomico

Una delle domande che molti lettori ci fanno ultimamente riguarda la possibilità di aprire un circolo enogastronomico dove è possibile somministrare alimenti e bevande ai soci. E la domanda più gettonata è la seguente: mi serve una licenza per aprire una associazione enogastronomica che funzioni come un ristorante?

La risposta è semplice. No, anche perché un circolo non è un ristorante. Un circolo privato è una associazione che promuove attività di valenza sociale, ricreativa o culturale. Quindi la somministrazione, a cui possono accedere solo i soci tesserati, è una attività complementare e non quella principale.

Come aprire un circolo enogastronomico

Per aprire un circolo enogastronomico occorre seguire le procedura standard di tutte le associazioni no profit.

Quindi per prima cosa occorre determinare lo scopo del circolo, specificarne la sua attività principale e costituire una associazione con almeno tre persone.

A questo punto occorre redigere un Atto costitutivo e uno Statuto che vanno necessariamente registrati presso un notaio o l’ufficio delle entrate.

Successivamente è necessario capire quali requisiti e autorizzazioni necessita il nostro circolo enogastronomico.

Prima di tutto occorre che i locali destinati alla somministrazione rispettino le norme igienico sanitarie richieste dall’ASL. Quindi bagni a norma handicap, impianto di riscaldamento, presenza di acqua calda e tutto ciò che serve per la preparazione di alimenti.

Se i locali sono a norma l’ASL darà parere favorevole.

A questo punto occorre affiliarsi a un ente di promozione riconosciuto da Ministero dell’Interno che vi rilascia il nulla osta per la somministrazione.

Quando avete tutto potete andare in comune e fare la segnalazione certificata inizio attività (SCIA).

Affiliazione circolo enogastronomico

Grazie all’affiliazione presso un ente riconosciuto avrete anche le agevolazioni previste dalla legge 383/2000 in termini di defiscalizzazione. Importante è che tenete a mente che il vostro circolo enogastronomico non è un ristorante pubblico.

Quindi niente insegna che lascia dedurre che all’interno ci sia la somministrazione di alimenti, niente pubblicità ed ingressi indiscriminati.

Tutti gli avventori al circolo devono essere stati tesserati con un certo anticipo, devono essere iscritti nel libro soci e quando si trovano nel circolo devo avere con loro sempre la tessera associativa che vi ha dato l’ente al quale siete affiliati.

Se non rispettate questi passi la possibilità di perdere i benefici delle associazioni sono notevoli, con multe salate e chiusura del circolo. Leggete il nostro approfondimento per sapere come affiliare un circolo ricreativo o enogastronomico.

8 Commenti

  1. Gentile redazione, vorrei chiedervi se per aprire un circolo enogastronomico è indispensabile affiliarsi ad un ente di promozione e quanto costa. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

  2. L’affiliazione ad un ente di promozione riconosciuto è requisito indispensabile per ottenere il nulla osta. Oltre al costo dell’affiliazione annuale considera anche il costo delle tessere. Alcuni ti fanno l’affiliazione a poco e poi ti chiedono 5 euro a tessera.

  3. Per aprire un circolo enogastronomico a quale ente conviene affiliarsi? E’ indispensabile o si può farne a meno? Grazie. Marco

  4. Scusate, ma l’affiliazione di circolo ricreativo deve essere per forza presso l’arci? Sono andato in comune e mi hanno detto di affiliarmi presso l’arci di zona. MI sembra strano.

  5. Al tuo comune saranno amici arci, e ti hanno detto cose errate. Ogni associazione è libera di affiliarsi con qualunque ente riconosciuto dal ministero degli interni. Ce ne sono parecchi: aics, acsi, enads, libertas, enac, csen, asi, Ancescao e tanti altri. Ti consiglio di evitare quelle schierate politicamente, come arci e aics.
    Meglio scegliere enti che non fanno politica ma attività culturali e sociali.

  6. Noi abbiamo cambiato diversi enti per svariati motivi, costi alti, assistenza nulla e c’è anche chi si è comportato in modo poco elegante quando abbiamo chiesto aiuto in alcune pratiche. Ma evitiamo di fare nomi. Adesso vorremmo cambiare ed affiliarci ad ENAC. Qualcuno li conosce oppure è già affiliato? Grazie

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