Contributi minimi per andare in pensione

Contributi minimi per andare in pensione

Molti ci chiedono di fare chiarezza su quali sono i contributi minimi per andare in pensione, ovvero quando si ha diritto a recepire l’agognata pensione di anzianità.

Contributi minimi per andare in pensione

Se vogliamo usare dei termini tecnici è possibile affermare che il diritto ad usufruire della pensione si ottiene al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l’età anagrafica minima richiesta e almeno 35 anni di contributi.

E precisamente occorre avere:

  • 60 anni di età oltre 36 anni di contributi versati nel caso di lavoratori dipendenti
  • 61 anni di età oltre 36 di contributi versati nel caso di lavoratori autonomi

Nel calcolo dei contributi versati non è possibile includere la contribuzione figurativa per disoccupazione ordinaria e malattia.

Pensione minima

Nel caso di lavoratori i cui contributi minimi per andare in pensione risulti inferiore al livello minimo fissato per legge, allora è possibile richiedere la cosiddetta pensione minima.

La pesione minima o integrazione al minimo, viene riconosciuta al pensionato il cui reddito da pensione risulti inferiore al “minimo vitale” stabilito dalla legge.

La pensione minima di vecchiaia può essere erogata dal mese successivo a quello nel quale il contribuente ha compiuto l’età pensionabile, ovvero, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i previsti requisiti di anzianità assicurativa e contributiva.

L’importo della pensione minima varia ogni anno. Nel 2016 l’assegno mensile è stato pari a 501,89​ euro, per un totale di 6524,57 euro annui.

Chi percepisce pertanto assegni di pensione inferiori alla minima prevista dalla legge ogni anno può fare domanda di integrazione in modo da raggiungere il “minimo vitale”.

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