Coronavirus: un esperimento sociale

esperimento sociale

L’esperimento sociale è una ricerca psicologica o sociologica attuata al fine di testare la reazione di una persona o gruppo di persone in determinate situazioni.

Esperimento sociale

Il virologo Fabrizio Pregliasco afferma che: “Anche quando si cammina insieme al partner o a un famigliare, è fondamentale rispettare la regola del distanziamento di oltre 1 metro”. In sintesi, dobbiamo restare in casa con i famigliari ma quando, co gli stessi, usciamo fuori casa occorre stare lontani.

Siamo passati, progressivamente, dagli aperitivi e dai selfie con i cinesi al divieto di passeggiare con la persona amata. La cosa appare abbastanza bizzarra o, vista da un’altra ottica, scabrosa. E dovrebbe farci pensare.

Senza nulla togliere alla pericolosità del virus in caso di contrazione dello stesso, la presa di posizione così forte degli ultimi giorni sembra orientata, più che a combattere l’epidemia, a modificare il comportamento delle persone…anche nelle relazioni personali.

Una sorta di esperimento sociale per capire fino a che punto il governo può spingersi nella soppressione delle libertà.

Un esempio

Non appena è trapelata la notizia dell’entrata in vigore di restrizioni alla circolazione, su tutto il territorio nazionale, abbiamo visto masse di persone invadere la stazione ferroviaria di Milano per scappare verso il sud.

In modo analogo, dopo il discorso del presidente francese Macron, migliaia di francesi si sono ammassate alle stazioni di Parigi per lasciare la capitale.

Questo test è emblematico ed utile ai governi per capire il comportamento delle masse in caso di determinate scelte politiche o emergenziali. La prossima volta sapranno come muoversi e quali soluzioni applicare.

Riduzione delle libertà personali

La significativa riduzione delle libertà personali, attuata all’interno di un regime democratico, è senza alcun dubbio un test capace ci scardinare ogni resistenza in assenza di dittatura conclamata. Tramite psicosi collettiva, la paura della morte o di perdere i propri cari, dovrebbero essere in grado di manipolare la maggior parte delle persone.

Più ci limiteranno nelle libertà personali e più saremo disposti, finita l’emergenza, ad accettare nuove misure necessarie al bene comune. Nuove riduzioni salariali. Nuove tasse di solidarietà. Nuove misure capaci di annientare quella parte di stato sociale ancora esistente dopo i disastri dell’epoca Monti.

Anche stavolta la manipolazione delle masse potrebbe portare ai frutti sperati. Creare il problema e fornire successivamente la soluzione senza tumulti popolari è una prassi collaudata.

L’Europa lo chiede!

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About the Author: Maurizio Abbate

Faccio il Blogger di professione e credo che scrivere aiuti ad imparare. Proprio così, ogni volta che scrivo un articolo devo approfondire l'argomento e quindi continuo ad apprendere nuove cose. La cosa più bella è mettere la propria conoscenza al servizio di tutti!

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