Dieta Dukan – Menu, effetti positivi e controindicazioni

Dieta Dukan

Negli ultimi periodi una delle diete più ricercate su internet è dieta Dukan, ovvero quel tipo di dieta che il francese Pierre Dukan, dopo anni di studio, ha articolato in 4 fasi è che, una volta terminata, ha il potere di far ridurre i chili in eccesso che abbiamo accumulato.

Secondo Pierre Dukan le diete tradizionali hanno il problema che una volta terminate perdono efficacia e addirittura, chi le ha fatte, tende a riprendere i chili persi e persino ingrassare. La dieta Dukan è stata pensata ed ideata per coloro che hanno necessità di smaltire i chili in eccesso in tempi rapidi ma mantenendo i risultati anche quando questa è finita.

Come funziona la dieta Dukan?

Il sistema di base della dieta è quello di tornare ad un menu di vecchio stile, basata quindi sui principi alimentari usati dai nostri nonni che erano a base di proteine e verdure. La dieta infatti prevede il consumo di 100 alimenti, dei quali 72 di tipo animale e 28 di tipo vegetale.

A differenza delle altre diete che impongono quanto mangiare e il numero di calorie da ingerire, la dieta Dunkan permette di mangiare quanto volete, naturalmente solo tra gli alimenti consentiti. Quindi non occorre patire i morsi della fame, ma occorre stabilizzare la dieta su una tavola di alimenti ben definita.

Le 4 fasi della Dieta Dukan

La dieta Dukan è articolata in 4 fasi distinte così chiamate: fase attacco, fase di crociera, fase di consolidamento e fase di mantenimento.

Fase d’attacco: La prima fase della dieta ha una durata variabile dai 4 ai 10 giorni, quindi è rapida e varia in funzione del peso da perdere. E’ quella che in breve tempo mostra subito i primi risultati tangibili. In questa fase d’attacco è permesso solo di mangiare alimenti proteici di tipo animale e vengono escluse le verdure.

E’ pertanto possibile mangiare senza alcun problema carne magra, latticini magri, uova, crostacei e pesce, il tutto naturalmente senza olio in quanto prodotto vegetale. Per condire sono ammessi in piccolissime dosi il sale, il limone, l’aceto e….la cipolla.

Fase di crociera: La seconda fase prevede un allentamento della rigidità alimentare, nella quale si alternano giorni in cui sono previsti gli alimenti animali ed altri in cui quelli vegetali. Rispetto alla prima fase avremo pertanto la possibilità di mangiare verdure le quali essendo ricche di fibre puliscono il corpo e non fanno ingrassare.

In questa fase è possibile usare l’olio di semi per condire le verdure. La durata è variabile e dipende da quanto occorre a raggiugere il peso stabilito. In questo periodo è consigliato bere molta acqua.

Fase di consolidamento: La terza fase prevede l’inserimento della frutta e di cibi ricchi di amido. In questo modo il corpo si adatta a consolidare il peso forma raggiunto. Alimenti come le patate o il grano saraceno hanno questa funzione.

La durata della fase di consolidamento si calcola moltiplicando il numero dei chili persi durante le prime due fasi più rigide per 10. Quindi se si sono persi 6 kg, la terza fase avrà una durata di 60 giorni!
Fase di stabilizzazione

Fase di mantenimento: L’ ultima fase risulta importantissima per evitare di vanificare gli sforzi fatti e riprendere i kg persi. Questa fase è una sorta di stile di vita da seguire nel futuro nel quale potete mangiare liberamente, sempre senza eccessi, ma seguendo la regola di mangiare, un giorno a settimana, solo proteine e di consumare ogni giorno tre cucchiai di crusca d’avena.

Gli effetti positivi

Tramite il processo digestivo delle proteine, la fame si riduce notevolmente ed aumenta il senso di sazietà. Una volta eliminati gli zuccheri ed i carboidrati il peso riduce notevolmente in tempi rapidissimi! Il tutto in condizioni ottimali, in quanto i progressi quotidiani ci invogliano a tenere duro e raggiungere il risultato.

Le controindicazioni

Essendo un regime alimentare sbilanciato che favorisce il consumo di alimenti iperproteici ed esclude il consumo di farinacei ed inizialmente anche di frutta e verdura, può provocare delle ripercussioni.

E’ risaputo che il nostro corpo, per funzionare al meglio, necessita di variare i principi nutritivi. Del resto le fasce muscolari sono composte da proteine, ma i carboidrati sono il carburante la benzina che li fa funzionare.

L’esclusione di carboidrati provoca spossatezza e stanchezza che rischia di diventare cronica. Inoltre la carenza di zuccheri e carboidrati, provoca la chetosi che può causare problemi gravi come nausea, vertigini e cefalea. Infine il consumo eccessivo e sbilanciato di proteine, nel lungo periodo, può danneggiare organi come reni, cuore e fegato.

Conclusioni

Come sempre la nostra recensione ha lo scopo di dare delle informazioni di carattere generale sulle diete e su benefici e problemi che ne possono derivare. Pertanto è opportuno, prima di iniziare la dieta, parlare con un medico che potrà consigliarci al meglio in base al nostro stato di salute.

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