Dieta a Zona, la dieta delle Star. Pro e contro!

Dieta a Zona

Quando si pensa alla dieta a zona vengono in mente le famose dive di Hollywood come Sandra Bullock, Sarah Jessica Parker, Demi Moore e Jennifer Aniston. Per quale motivo? Tutte queste star hanno confermato di aver seguito la dieta di zona per ottenere e mantenere la loro linea.

La dieta a zona aiuta a perdere peso in modo permanente, è utile a raggiungere prestazioni di fisico ottimali, migliorare la produttività mentale ed è utile per ritardare i segni dell’invecchiamento. Almeno questo è quando i sostenitori di questa dieta affermano.

Dieta a Zona

La Dieta a Zona lavora sulla teoria che l’eccesso di insulina, un ormone che aiuta a controllare i nostri livelli di zucchero nel sangue, ci rende grassi. Pertanto regolando attentamente i nostri livelli di zucchero nel sangue e mantenendo i nostri livelli di insulina in una ‘zona’ ristretta, il corpo brucia grassi in modo più efficiente in modo che si perde peso facilmente.

Per controllare i livelli di zucchero nel sangue e di conseguenza i livelli di insulina, è necessario mantenere un perfetto equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi in ogni pasto. Il raggiungimento di questo equilibrio alimentare avviene mediante un basso contenuto di carboidrati, una moderata quantità di grasso e molte proteine.

Cosa comporta la Dieta

Se la teoria sembra semplice, la realtà è molto più complicata. Prima di tutto, avrete bisogno di molta pazienza, in quanto per raggiungere la cosiddetta “Zona” ideale , ogni pasto o spuntino dovrebbe fornire al nostro corpo in modo equilibrato il 40 per cento delle calorie dai carboidrati, il 30 per cento dalle proteine e il 30 per cento da grassi. Questo è ciò che alcuni fan di questa dieta chiamano il rapporto di 40:30:30.

Come funziona la Dieta a Zona

Come abbiamo detto ogni pasto deve contenere 40 per cento di carboidrati, il 30 per cento di proteine e il 30 per cento di grassi sani. Quando si effettua la cena, occorre pertanto dividere il piatto in tre sezioni uguali.

Bisogna mettere da una parte i prodotti con proteine come il pollo o pesce, in un’altra i carboidrati come frutta o pasta e nell’ultima parte un blocchetto di grassi dato da un cucchiaino di olio di oliva o mandorle.

Anche se nessun cibo è off limits, alcuni tipi sono incoraggiati. Scelte ottimali per le proteine sono il pollo senza pelle, tacchino, pesce, albume d’uovo, latticini a basso contenuto di grassi e sostituti della carne di soia.

I carboidrati migliori sono da scegliere tra le verdure (tranne mais amido e carote), frutta (tranne le banane e uva passa), e farina d’avena e orzo. Stare lontano da pasta, pane, ciambelle, cereali e patate.

Da evitare la carne grassa rossa, i tuorli d’uovo, il fegato e altri organi carni e prodotti alimentari trasformati – tutti ad alto contenuto di grassi saturi.

Importante è anche quando si mangia.

Pasto e spuntini sono importantissimi farli con regolarità. Se non si mangia abbastanza spesso, la glicemia innescherà i morsi della fame e la dieta non avrà effetto.

Non si dovrebbe mai andare avanti più di cinque ore senza mangiare. Si consigli di fare colazione entro un’ora da quando uno si veglia. Se questo avviene alle 7 del mattino, per esempio, il pranzo sarà a mezzogiorno, poi occorre uno spuntino alle 4 del pomeriggio, ideale fare la cena alle 7 di sera e un altro spuntino alle 11 di sera.

I pro

La Dieta Zona ha in genere un minor numero di restrizioni rispetto a molti altri piani dietietici e raccomanda di mangiare molta frutta e verdura. Essa incoraggia ad eliminare i cibi ‘spazzatura’ e ridurre i carboidrati a basso contenuto nutrizionale come patatine, torte, biscotti e cioccolato.

Mangiare meno cibi grassi e scambiando gli alimenti ad alto contenuto di grassi saturi con quelli che contengono monoinsaturi. E’ ottima e salutare per il cuore.

I contro

Purtroppo, la Dieta a Zona è molto complicata da calcolare e richiede molto tempo per poterla applicare, se avete intenzione di seguirla in modo corretto.

Avrete bisogno anche di acquistare un libro con una discreta scala di misurazione delle calorie. Cosa negativa è che si richiede di eliminare i cereali integrali che sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e ferro, cosi come il formaggio che è un’ottima fonte di calcio e zinco.

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