Riapertura circoli ricreativi, culturali e privati – coronavirus

Frasi sulla bellezza

La Fase 2 è partita ma per la riapertura circoli ricreativi, culturali e privati occorre fare attenzione alle disposizioni delle singole Regioni. Le ordinanze spesso ricalcano la legge nazionale ma ci sono diverse regioni che hanno deciso di anticipare o posticipare le aperture.

Riapertura circoli ricreativi, culturali e privati

La conferenza delle regioni e delle provincie autonome, ha pubblicato le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive. Secondo tali guide dal 25 maggio 2020 i possono riaprire i circoli ricreativi e culturali

Visto che le regioni e persino i comuni hanno potere decsionale è opportuno verificare SEMPRE presso il SUAP del comune ove è situata l’associazione eventuali ordinanze specifiche.

Dal 25 maggio 2020 possono riaprire seguendo le indicazioni.

Linee guida

Le presenti indicazioni si applicano ai luoghi di ritrovo di associazioni culturali, circoli ricreativi, club, centri di
aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età.

■ Garantire un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili
a contenere la trasmissione del SARS-CoV-2, anche facendo appello al senso di responsabilità individuale. I messaggi
devono essere comprensibili ad eventuali utenti di altra nazionalità e possono essere veicolati attraverso apposita
segnaletica e cartellonistica, invio di informative agli iscritti, promozione e rinforzo del rispetto delle misure igieniche
da parte del personale addetto.
■ Riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza
interpersonale di almeno 1 metro (2 metri in caso di attività fisica). Sono fatte salve le eccezioni previste dalle
normative vigenti, la cui applicazione afferisce alla responsabilità dei singoli. Potrà essere valutata una diminuzione
della capienza massima dei locali.
■ Privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta, garantendo comunque il rispetto della
distanza di sicurezza interpersonale.
■ Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone, garantendo sempre il rispetto della distanza interpersonale anche
durante le attività di tipo ludico. Per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (es. giochi da tavolo, biliardo,
bocce), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad
esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa, e obbligare comunque all’uso della
mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e
ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato
l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco).
■ L’utilizzo di mascherine a protezione delle vie respiratorie è obbligatorio in tutti i locali chiusi accessibili al pubblico
e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza
di sicurezza interpersonale, fatte salve le eccezioni previste dalle disposizioni vigenti (bambini di età inferiore a 6
anni, soggetti con disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e soggetti che interagiscono con
i predetti).
■ È necessario mettere a disposizione degli utenti e degli addetti distributori di soluzioni disinfettanti per le mani da
dislocare in più punti, in particolare vicino agli ingressi delle stanze. Si ricorda che i guanti non sostituiscono la
corretta igiene delle mani e devono essere cambiati frequentemente e comunque ogni volta che si sporcano o si
danneggiano. I guanti già utilizzati, una volta rimossi, non devono essere riutilizzati e devono essere smaltiti nei rifiuti
indifferenziati.
■ Potrà essere rilevata la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
■ Mantenere un registro delle presenze giornaliere da conservare per una durata di 14 giorni, garantendo il rispetto
della normativa in materia di protezione dei dati personali.
■ Le postazioni dedicate al ricevimento degli utenti possono essere dotate di barriere fisiche (es. schermi).
■ La disposizione dei posti a sedere dovrà garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro, sia
frontalmente che lateralmente.
■ Garantire la frequente pulizia di tutti gli ambienti e con regolare disinfezione delle superfici toccate con maggiore
frequenza (es. banchi, tavoli, piani d’appoggio, corrimano, interruttori della luce, pulsanti, maniglie di porte e
finestre, attrezzature, giochi, servizi igienici, docce, spogliatoi ecc.).
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■ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente
possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno
rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto
fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni
tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.
■ Per quanto riguarda le misure organizzative e di prevenzione specifiche per le varie tipologie di attività (es.
somministrazione di alimenti e bevande, attività motoria e sportiva, attività formative, conferenze, dibattiti,
spettacoli) si rimanda alle schede tematiche pertinenti.

Documento scaricabile >>>>

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di visionare il sito di ENAC – Ente nazionale  attività Culturali >>>

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