Riforma terzo settore: cosa cambia

Riforma terzo settore
Riforma terzo settore

È stata approvata, il 3 agosto 2018 ,quella che ormai è conosciuta come riforma terzo settore. Le modifiche di legge andranno ad interessare la vita di moltissime associazioni no-profit, in particolare Onlus, APS, ODV e molto altro.

Riforma terzo settore

E’ stato approvato il decreto correttivo entro i termini previsti. Tra le numerose novità abbiamo la proroga, da 18 a 24 mesi, dei termini utili per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore al nuovo quadro normativo, viene disposto l’allineamento tra gli adempimenti civilistici e quelli fiscali e il ripristino dell’esenzione dall’imposta di registro a favore delle organizzazioni di volontariato.

Grazie alla proroga dei termini, le Onlus, le organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, avranno tempo fino ad agosto 2019 per adeguare gli statuti alla nuova normativa vigente.

All’interno della riforma è stato dato più spazio alla collaborazione Stato-regioni per la gestione dei fondi disponibili per le attività tipiche del terzo settore.

Inoltre gli enti non profit potranno ricevere dei fondi per l’acquisto di ambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali. Questo anche nel caso di donazione di tali beni alle strutture sanitarie pubbliche da parte delle organizzazioni di volontariato.

Un altro punto importante della riforma è stato l’inserimento della tutela degli animali all’interno della legge.

Infine con le modifiche all’articolo 17 del codice su “Volontariato e attività di volontariato” si tende a favorire l’attività volontaria. Grazie a questa modifica, infatti, i lavoratori subordinati che vogliano svolgere attività volontaria in un ente del terzo settore, possono richiedere maggiore flessibilità oraria presso la propria azienda.

Cosa cambia

Per le grandi associazioni o le Onlus il cambiamento con la Riforma del terzo settore sarà evidente.

Riguardo alle piccole associazioni, tipo club enogastronomici, circoli musicali, associazioni culturali o simili, una volta associati ad enti a carattere nazionale cambierà ben poco. infatti per le associazioni che non intendono iscriversi negli appositi registri la riforma avrà un effetto minimo se non addirittura nullo.

Per avere ulteriori informazioni o notizie inerenti la Riforma terzo settore a breve avremo nuovi aggiornamenti.

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